lunedì 29 giugno 2015

Gelato Pesca & Menta


Voi siete per una giornata al mare?

Per una toccata e fuga dal sapore di salsedine?

Io assolutamente si!

Le vacanze non sono più un sogno lontano, ma comunque manca ancora un po' alla sospirata partenza, e quindi perché non gustarsi una piccola anteprima trascorrendo una giornata in riva al mare?

Non così semplice, perché ci sarà sempre qualcuno (e il più delle volte è proprio la persona che dovrebbe accompagnarvi) che non la pensarà esattamente come voi e vi elencherà, senza indugi, tutti gli aspetti negativi della vostra (splendida) idea.

Preparatevi perché la prima obiezione sarà legata al traffico: code chilometriche sotto il sole caldo, senza la possibilità di tornare indietro né quella di avanzare.

Non sarà facile ribattere, ma potete giocarvi la carta della "partenza intelligente": partirete talmente presto che non troverete al loro posto neanche i casellanti.

La seconda obiezione sarà sulla durata del viaggio: quattro ore di macchina per andare al mare (fate attenzione, il vostro antagonista sommerà le ore del viaggio di andata e ritorno per farlo sembrare più lungo!!)

Siate pronti a ribattere che il tempo è relativo: in poco più di un'ora e mezza siamo al mare!
Se non lo avete convinto del tutto, offritevi di guidare!

Poi sarà il turno del parcheggio. Con mezza Italia al mare proprio in quel giorno, sarà impossibile trovare un parcheggio.

Questo è un punto delicato, perché anche voi siete consapevoli del fatto che non sarà facile trovare un posto per la vostra auto.
Siate vaghi, alludete al fatto che se c'è posto per gli altri ci sarà anche per voi, e ri-giocatevi la carta della "partenza intelligente": arriverete talmente presto che avrete l'imbarazzo della scelta e parcheggerete all'ombra!

Infine, la spiaggia.
I lidi attrezzati sono da evitare: lettini e ombrelloni sono sempre più vicini per "ottimizzare" gli spazi.
La spiaggia libera, lo è solo per definizione: non ci si può sentire liberi quando il tuo spazio vitale si riduce via via con il passare delle ore.

La risposta è lo scoglio.
E prima di qualunque ulteriore obiezione, vantatevi della vostra abilità nell'incastrare il lettino (che avrete comprato proprio per l'occasione) tra gli scogli.
E dopo tutto ciò, andrete davvero a trascorrere la vostra giornata al mare?

lunedì 22 giugno 2015

Mini cheesecake al melone


"Il viaggio non finisce mai.
Bisogna vedere ciò che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si era visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l'ombra che non c'era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini.
Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre."

Josè Saramago

L'estate è quasi per tutti la stagione delle vacanze.

Non tutti però le organizzano allo stesso modo.

C'è chi è abitudinario...

A dicembre ha già prenotato albergo e ombrellone nel solito posto, perché si trova bene e non vuole correre inutili rischi cambiando destinazione.

C'è chi improvvisa...

Fino al giorno prima della partenza non sa ancora dove andrà. Ha individuato un Paese, ma lascerà che l'improvvisazione faccia da guida.

C'è chi è previdente...

L'itinerario del viaggio è pianificato nei minimi dettagli. Anche le soste per pranzi e caffè sono meticolosamente stabiliti. Impossibile fare variazioni!

C'è chi è indifferente...

Non gli interessa il dove e il come, l'importante è che qualcuno organizzi tutto al suo posto.

C'è chi è entusiasta...

Passa le ore a cercare informazioni su spiagge e ristoranti, sa tutto del posto ancora prima di partire, e quando finalmente arriverà, gli sembrerà di esserci già stato.

E tu che tipo di viaggiatore sei?

Qualunque sia la risposta, l'importante è partire!

lunedì 15 giugno 2015

Cheesecake ai frutti di bosco




"Rivendicate la lentezza: nel nostro mondo a tutto vapore, è un diritto delizioso di cui siamo stai privati"

Jean-Pierre Siméon


Fino a ieri non sapevo che esistesse una Giornata Mondiale della Lentezza, ma ebbene esiste ed è già alla sua nona edizione!


Lo scopo della giornata è invitare le persone ad ascoltare il ritmo del tempo per superare la frenesia con la semplicità di un gesto o di una pausa.

Mi piace!

In un mondo dove lentezza fa rima con debolezza, possiamo fermarci e assaporare il gusto delle cose fatte con calma, dei gesti lenti e delle pause illimitate.

Viviamo costantemente di fretta, dimenticandoci spesso di vivere.

Travolti dagli impegni non riusciamo più a dedicare il giusto tempo alle nostre azioni quotidiane.

Facciamo colazione in piedi leggendo le ultime notizie, ci laviamo i denti mentre cerchiamo di infilarci le scarpe, cuciniamo e stendiamo il bucato contemporaneamente, tutto programmato in modo meticoloso.

E allora per un giorno facciamo lo sforzo di togliere l'orologio e di non consultare compulsivamente il cellulare per vedere l'ora, lasciamo che il tempo scorra senza preoccuparcene. 

Assaporate i gusti! Sorseggiare un caffè lentamente lo renderà molto più buono.

Ascoltate musica, senza fare nient'altro.

Prestate attenzione a ciò che gli altri vi dicono. Parliamo tutti i giorni con molte persone, ma quanto le ascoltiamo veramente?

Camminate, senza fretta, gustandovi ciò che vi sta attorno, e vedrete cose che non avete mai notato prima.

Dedicate tempo a fare ciò che vi piace, senza sentirvi in colpa se nessuno condivide con voi questo momento.

Oziate! Lo so che Catone sentenziò "l'ozio è il padre di tutti i vizi", ma qualcuno, dopo di lui, aggiunse "ma anche di molti piaceri"

Non preoccupatevi di sprecare il vostro tempo, perché tanto, da domani, potrete ricominciare a correre.

domenica 14 giugno 2015

Ghiaccioli allo yogurt con more e ribes


"L'estate è quel momento in cui fa troppo caldo per fare quelle cose per cui faceva troppo freddo d'inverno"

Mark Twain

E' arrivato il caldo.

Lo abbiamo invocato nelle fredde giornate invernali, abbiamo vissuto con impazienza sapendo che sarebbe arrivato presto, e adesso che finalmente il sole ci (surri)scalda ce ne lamentiamo.

Ma come è possibile?

Risposta facilissima: è nella natura più intima degli esseri umani lamentarsi, sempre e comunque.

Ogni stagione del resto ci da dei buoni motivi.

L'inverno ci fa disperare con  neve e  ghiaccio.

La primavera ci rende nervosi con le sue temperature "ballerine".

E non appena iniziano le prime giornate autunnali siamo pronti a rimpiangere l'estate e il suo caldo soffocante.

In fondo non credo che esistano dei buoni e fondati motivi per le nostre continue proteste, ma se nessuno si lamentasse del caldo o dei temporali crollerebbero tutte le nostre certezze.

Quindi via libera alle invettive contro caldo, afa e mancanza di aria!

C'è però un risvolto positivo nell'arrivo dell'estate, si possono mangiare gelato e ghiaccioli senza rimorsi...tanto è tutta colpa del caldo!!

lunedì 1 giugno 2015

Mini Clafoutis alle ciliegie



Le ciliegie sono sinonimo di estate?

Assolutamente si!

Come ogni anno mi ritrovo dal fruttivendolo con le stesse perplessità.

Un bel cestino di ciliegie rosse fa bella mostra di se tra mele e frutti di stagione e i soliti dubbi ti assalgono...

E allora i buoni propositi lasciano spazio alla tentazione, e anche quando scopri che in realtà arrivano dalla Spagna, ormai la scintilla è scoccata!

Del resto significa solo che l'estate non è ancora arrivata nel nostro Paese, ma in qualche altro posto, magari un po' lontano da noi, è davvero iniziata!

E' come un colpo di fulmine, la ragione ti dice di aspettare ancora, ma l'istinto ha il sopravvento, e, quasi senza accorgertene, esci dal negozio col cestino dentro la borsa.

La tentazione di assaggiarle è più forte di te e, non puoi aspettare di arrivare a casa, e così, come un bambino che ruba una caramella, le assaggi di nascosto.

E anche se lo immaginavi, ci rimani male, quando realizzi che il sapore non è quello che ti aspettavi.

Eppure, ogni anno la stessa storia...

Sai che si deve mangiare solo frutta di stagione e possibilmente nostrana, ma non puoi resistere e così ti ritrovi con un cestino colmo di ciliegie con poco sapore.

Fortunatamente nel tuo inconscio sai che c'è un rimedio a tutto questo è la soluzione ha un gusto francese: si chiama Clafoutis!

Forse, inconsapevolmente, è solo una scusa per preparare uno dei tuoi dolci preferiti, ma, il prossimo cestino, sei sicura, sarà molto meglio!