lunedì 26 ottobre 2015

Vellutata di Zucca



Adoro la zucca!

E pensare che fino a qualche anno fa, non so per quale strana ragione, ero convinta che non mi piacesse.

Quando mi offrivano un piatto a base di zucca, declinavo l'offerta sostenendo convinta che proprio non mi piacesse.

Devo alle insistenze di un'amica, inorridita dal mio disinteresse per le zucche, la decisione di assaggiarla.

Riluttante e prevenuta ho assaggiato un cucchiaio di vellutata e ho scoperto un sapore dolce, ma allo stesso tempo piacevole e delicato.

Si può abbinare quasi con tutto, ha perfino delle velleità nei dolci ed è buona da gustare così, nella sua semplicità, passata al forno e condita.

Da allora aspetto la prima zucca dell'orto e la declino in tutte le varietà che conosco! 

Ogni tanto mi chiedo da dove venisse il mio rifiuto verso la zucca. La convinzione di averla assaggiata e di aver deciso che non fosse un gusto per me.

Forse la giudicavo  da quello che sentivo dire su di lei "la zucca è dolce" o forse avevo solo dei pregiudizi?

Forse non solo le persone ma anche gli ortaggi meritano una seconda possibilità?

lunedì 19 ottobre 2015

Dolcetto o Scherzetto? Muffin di Halloween


Prepariamoci per la notte di Halloween.

Prepariamoci a bambini che improvvisamente smettono di avere paura dei mostri e vogliono diventare fantasmi e scheletri.

Prepariamoci a dolcetti e caramelle dalle forme più mostruose.

Prepariamoci a maschere, ragni e ragnatele.

Prepariamoci a mummie, streghe e zucche intagliate.

Ma qualcuno sa con precisione quando Halloween è entrato a far parte della nostra vita?

Perché io non riesco a ricordare quando abbiamo iniziato a festeggiarlo.

Non bastava Carnevale?

Ma soprattutto per quale motivo per una notte permettiamo alle nostre peggiori paure e ai nostri incubi di lasciare l'inconscio e diventare "realtà"?

Nonostante abbia cercato delle risposte fino ad ora non le ho trovate.

L'unica consolazione è che per una notte, essere una strega non sarà un problema!

lunedì 12 ottobre 2015

Mini Strudel di Mele


"Le ragazze sono come le mele sugli alberi. Le migliori sono sulla cima dell'albero.
Gli uomini non vogliono arrivare alle migliori, perché hanno paura di cadere e di ferirsi.
Le ragazze devono essere pazienti e aspettare che l'uomo giusto arrivi, colui che sia così coraggioso da arrampicarsi fino alla cima dell'albero per esse...perché chi avrà bisogno di loro e le ama farà di tutto per raggiungerle."

William Shakespeare

I frutti estivi hanno definitivamente lasciato le bancarelle dei fruttivendoli e sono stati rimpiazzati dalle mele e dalle loro mille varietà.

Un unico frutto declinato in innumerevoli colori e sapori

Da qui in avanti saranno le protagoniste dei miei spuntini di metà mattina e le compagne fidate di pranzi e cene.

Se fosse vero quello che dicono, secondo i miei calcoli, non dovrei aver bisogno di un dottore per i prossimi trentanni.

Chissà se vale anche per il dentista?

Detti popolari a parte, c'è una leggenda che ha come "protagonista" la mela che mi affascina da sempre, quella raccontata da Aristofane nel Simposio di Platone.

Si racconta che in origine gli uomini erano degli essere perfetti e non c'era distinzione tra uomini e donne.  

Avevano una forma circolare, quattro mani, quattro gambe e due volti.

Perfetti come una mela.

Zeus, invidioso di tale perfezione, spezzò la loro doppia natura, e questo suo gesto crudele condannò gli uomini a una continua ricerca della propria metà.

I dubbi sulla veridicità del racconto rimangono, ma la sensazione di essere come una mela tagliata a metà in cerca della parte mancante mi sembra rappresentare perfettamente la natura di tutti gli uomini...o perlomeno la mia!

Siamo sempre alla ricerca di qualcosa che ci manca per raggiungere la perfezione, o almeno quello che crediamo essere perfetto.

Che sia l'amore, l'amicizia o il lavoro trascorriamo il tempo cercando di perfezionarci.

Nei momenti di sconforto, più che la metà di una mela, magari ci sentiamo uno spicchio, ma non preoccupiamoci troppo, con tutte le mele che ci sono in giro, c'è solo da stare allegri!!

lunedì 5 ottobre 2015

In cerca di un motivo per stare a letto!

TAVOLINO VASSOIO
E' sabato, fuori piove, la temperatura è scesa troppo velocemente e sto cercando nel profondo un motivo per alzarmi dal letto.
Il caffè sembra essere l'unica certezza, ma si potrebbe sempre tornare a letto per gustare la colazione in tutta rilassatezza tra le coperte.

Ma perché non si può semplicemente stare a letto e poltrire come se non ci fosse un domani.

E se ci fosse la possibilità di stare a letto 24 ore al giorno per 70 giorni consecutivi ed essere pure pagati per farlo?